giovedì 24 agosto 2017

Paper work - Plato's solids -Octahedron the eight forms of Idea - Solido platonico - L'ottaedro, le otto forme delle idee.




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the seven forms of informations

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le sette forme dell'informazione

mercoledì 23 agosto 2017

Paper work - Plato's solids - Dodecahedron the image of Universe - Solido platonico - Il dodecaedro, l'immagine dell'universo.




Download - print and cut Plato's solid Dodecahedron
Universe image of 11 dimensions plus the Plato's Hyperuranium

Scarica - stampa e ritaglia il Dodecaedro il solido Platonico
Immagine dell'universo di 11 dimensioni più L'Iperuranio di Platone

mercoledì 31 maggio 2017

Paper work - Keter cube - a real life totem useful to visit your friends in your dreams

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A totem useful for lucid dreaming
Based on Iperuranio's articles

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Un totem utile per fare sogni lucidi
Basato sul modello dell'Iperuranio







venerdì 3 marzo 2017

Schwarze Sonne - Sol Tenebris

Lo Schwarze Sonne o Sole Nero è un simbolo solare che fa parte della simbologia dell'esoterismo Nazional Socialista Tedesco.

Nel periodo di espansione degli Alemanni sono stati trovati esemplari di sole nero che probabilmente adornavano cinture Franche e Alemanne, il numero dei raggi in queste spille varia fra i cinque e i dodici.



Alcune varianti incorporano il simbolo della svastica nel centro, e il numero dei raggi varia sempre tra cinque e i dodici.



Il sole nero è una simbologia utilizzata anche nei geroglifici Egizi ed è un elemento di passaggio nel Duat. Nella mitologia Egizia Il Duat indica l'oltretomba l'aldilà, il geroglifico del Duat viene rappresentato spesso come una stella a cinque punte all'interno di un cerchio. In questo caso oltre alla rappresentazione in geroglifici abbiamo una rappresentazione visiva del Duat che si trova oltre il sole nero sorretto dal dio Kheper e sostenuto dall'altra parte del sole nero da una figura oscura:
Personificazione della Duat, in alto capovolta, dal sarcofago di Seti I, British Museum

Nelle mitologia semitica Ebraico/Cristiana, al centro del giardino dell'Eden esiste quello che viene chiamato l'albero della vita o Sephirot, rappresentato con dieci sfere chiamate sefira, esiste una undicesima sefira che spesso non viene rappresentata e viene considerata come la sintesi delle dieci sfere del Sephirot. Questa sefira viene chiamata Da'at. Il Sephirot viene anche considerato un percorso divino che parte dall'uomo fino ad arrivare a Dio.


Rara rappresentazione del sephirot che si può trovare in Œdipus Ægyptiacus di AthanasiusKircher
In questa rara rappresentazione del sephirot il Da'at non è rappresentato, quando viene rappresentato viene disegnato al centro delle sefira poste ad esagono in alto, e notiamo come in questa rappresentazione esista una undicesima sefira distaccata dal Sephirot chiamata Horizon Æternitatis, o "orizzonte dell'eternità".

In prossimità di un sole nero (black hole) c'è quello che viene chiamato orizzonte degli eventi, che è il punto di non ritorno oltre il quale nessun evento può influenzare un osservatore esterno. Dal mio punto di vista Horizon Æternitatis è la rappresentazione della undicesima sefira e il sole nero è la sua manifestazione fisica, nel mondo fisico.

Il Sole nero - chiamato Black Hole dagli Statunitensi



Nella relatività generale, si definisce buco nero una regione dello spaziotempo con un campo gravitazionale così forte e intenso che nulla al suo interno può sfuggire all'esterno, nemmeno la luce. Il sole nero è un sole con la massa di miliardi di soli di una densità tale da collassare in una singolarità, un punto infinitesimale dove il tempo si dilata fino a fermarsi e dove le leggi della fisica conosciute smettono di avere significato e di funzionare.

La simbologia della svastica e dello schwarze sonne, individuano dal mio punto di vista rispettivamente la galassia, e il sole nero all'interno della galassia.

Una galassia è un grande insieme di stelle, sistemi planetari, gas e polveri, legati dalla reciproca forza di gravità. La nostra galassia (quella in cui viviamo) viene chiamata ad esempio Via Lattea.

La svastica è un simbolo molto antico utilizzato in diverse culture e mitologie, in particolare in quella greca.

Il meandro greco

Affresco La Scuola di Atene, di Raffaello Sanzio 1509-1511.

Il Meandro greco è un bordo decorativo costruito a partire da una linea continua ripiegata a formare un motivo ripetuto. I meandri sono elementi decorativi comuni nell'arte greca e romana antica. Come si può notare in questo affresco di Raffaello sulla volta della scuola di Atene un meandro la cui base è una svastica.

A mio avviso tutti questi simboli definiti solari, in realtà specificano in particolare il sole nero all'interno di una galassia, dove i raggi solari non sono altro che bracci di una galassia, svastica, sole nero, meandro greco e via dicendo.

La mia interpretazione romantica è che il Sole nero, non sia altro che la porta per l'aldilà come viene chiamato nella mitologia egizia (Duat), luogo che io identifico con l'iperuranio di Platone, il mondo delle idee.

Per una approfondita trattazione del mondo delle idee potete leggere qui i miei articoli sull'Iperuranio di Platone, il mondo delle idee.

martedì 20 settembre 2016

Vegetariani e carnivori


È più piacevole veder soffrire un uomo o un animale?

L'essere umano ha facoltà di scegliere, e in questa possibilità che gli è stata data diventa responsabile delle proprie azioni in quanto consapevolmente cosciente.

L'animale non è colpevole delle proprie azioni in quanto non ragiona, il prodotto delle sue azioni non è una scelta, ma una conseguenza naturale istintiva e prevedibile della sua coscienza non consapevole.

Questo è il motivo per cui molte persone diventano vegane o vegetariane, l'essere umano comprende il dolore dell'animale e non vedendo colpa nelle sue azioni riesce a provare solo compassione e non disprezzo.

Mentre le scelte degli uomini influenzano altri uomini, e in queste scelte vi è responsabilità, merito o colpa.

Per quale motivo mangiamo gli animali dunque? Perché abbiamo fame banalmente, al nostro corpo non interessano le motivazioni dell'intelletto e questo è un problema costante nella natura umana come ho scritto in questo articolo.

Per quanto il dolore delle creature possano stimolare la nostra compassione, di fronte all'odore di carne sul fuoco la nostra risposta fisiologica è una sola. La salivazione. E non c'è soluzione a questo dilemma. Sia vegani che carnivori hanno entrambi ragione a sostenere le relative parti.

Il problema è che le richieste del corpo sono imprescindibili, per lo stesso motivo per cui dobbiamo andare in bagno, dobbiamo anche mangiare.

Ma c'è chi riesce attraverso l'uso dell'intelletto a soddisfare quelle che sono le necessità del corpo misurando con attenzione il fabbisogno fisiologico ed integrando diversi alimenti per ovviare alla mancanza di carne. Il che ha un prezzo in termini di tempo e di attenzione chiaramente. Ogni cosa ha il suo prezzo, anche la compassione.

Quello che è fondamentale comprendere all'interno di questo discorso è che è l'uomo a soffrire razionalmente del dolore dell'animale e non viceversa.

Come ho affermato all'inizio del testo l'animale non è colpevole perché non comprende, non ragiona. Sicuramente prova le nostre stesse identiche emozioni, prova dolore, gioia, tristezza felicità e quant'altro. Ma pur provando le nostre stesse emozioni non le comprende perché l'animale non sa di essere un individuo. Primati a parte che sono gli unici in grado di riconoscere se stessi allo specchio.


Qualsiasi altro animale semplicemente non sa di essere un individuo. Prova le nostre stesse emozioni, possiede una morale, ma non possiede la percezione cosciente di se stesso. Siamo noi a comprendere il suo dolore, non lui, per quanto lui soffra con il corpo, noi soffriamo con la mente, che è peggio in quanto comprendiamo le implicazioni della morte.

Da un punto di vista di consapevolezza cosciente non c'è tanta differenza tra un cane, un maiale e un cavallo, siamo noi che scegliamo chi è il cucciolo di casa e chi è la cena, in modo completamente arbitrario.


Non siamo più o meno cattivi di chi mangia un cane, è solo ed unicamente una questione culturale, il porco, la gallina e il coniglio possono tranquillamente essere animali domestici e possono dare lo stesso identico amore e comprensione di qualsiasi altro animale ( a parte i primati come ho affermato prima ). Così come sono altrettanto buoni da mangiare.